Che c’entra il mercurio con il medico dentista?

Novembre 26, 2024by F.A.Q.0
che c'entra il mercurio con il medico dentista

CONOSCETE IL MERCURIO? CHE C’ENTRA IL MERCURIO CON IL MEDICO DENTISTA?

 

Nel 2009, alla 25esima riunione del Consiglio d’amministrazione del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) nasce l’intenzione di eliminare il più possibile il mercurio per la sua tossicità sull’uomo e sull’ambiente. L’UNEP è un’organizzazione internazionale, con sedi nei cinque continenti, che segue con molta attenzione questa vicenda e raccoglie i dati più aggiornati sulla situazione ambientale nel mondo, inclusa la situazione delle acque, dell’aria e dei terreni.

L’UNEP segue da vicino la vicenda del Mercurio in tutte le sue applicazioni, con particolare attenzione per l’amalgama dentale.

Ebbene sì! Le vostre otturazioni di piombo contengono mercurio!

Il passo fondamentale fu la redazione del testo delle cosiddetta “Convenzione di Minamata”, dal nome della città Giapponese resa tristemente famosa dalla contaminazione appunto da mercurio. La Convenzione di Minamata è stata redatta da una commissione di negoziazione intergovernativa a Ginevra nel Gennaio del 2013 e ratificata successivamente durante l’apposita conferenza diplomatica di Kumamoto (Giappone) dell’Ottobre 2013.

La convenzione è in vigore da Agosto 2017 ed è attualmente ratificata da 125 nazioni.

Nel testo originale la Convenzione chiede la limitazione dell’uso dell’Amalgama alle sole forme incapsulate e la limitazione nell’uso dei pazienti ai soli casi nei quali si rende indispensabile secondo il medico. L’uso è comunque vietato nei bambini e nelle donne in stato di gravidanza. La convenzione incoraggia l’uso e lo sviluppo di materiali alternativi. La convenzione chiede inoltre regole ferree per lo smaltimento e la manipolazione, per la sicurezza di pazienti ed operatori.

Tutto ciò si ritrova nel regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017. Le norme giungono in Italia attraverso la legge del 4 Ottobre 2019, n. 117 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee).

A questo punto, il 10 Dicembre scorso, il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri rende pubblici i punti sostanziali della nuova legge che presto entrerà in vigore attraverso il meccanismo del Decreto Legislativo, come previsto dalla Legge Delega (cioè senza passaggi parlamentari, poiché trattasi di problematiche sostanzialmente tecniche).

Sul comunicato stampa leggiamo sanzioni elevate per chi non si adegua alle nuove norme.

È prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 100.000 euro per gli odontoiatri che utilizzano amalgama dentale in violazione del regolamento Europeo, una sanzione da 4.000 a 20.000 euro per quelli che non assicurano che la gestione e la raccolta dei loro rifiuti di amalgama e la chiusura temporanea dell’attività, per quelli che utilizzano l’amalgama dentale o rimuovono otturazioni contenenti amalgama dentale in violazione delle norme, fino all’installazione di idonei separatori di amalgama.

Diventa quindi fondamentale seguire queste norme e dotarsi di separatori di amalgama su almeno un riunito se si vuole ancora utilizzare o rimuovere. In alternativa occorre dotarsi dei moderni aspiratori con separatore incorporato.

L’amalgama (nella forma ovviamente incapsulata) può essere ancora utilizzata secondo le norma Europee, su un gruppo più ristretto di pazienti.

Non bisogna dimenticare, tuttavia, che l’UNEP sta già introducendo ulteriori restrizioni, come deciso nella conferenza dei partecipanti alla Convenzione di Minamata tenutasi a Ginevra nel Novembre del 2019.

Inoltre, è una ferma convinzione della Commissione Europea che l’amalgama dentale debba essere totalmente eliminata entro il 2030.

L’amalgama in odontoiatria, almeno nei paesi più sviluppati, presto sparirà.

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